I principi di advertising più sottovalutati: 1. Il vuoto

Il vuoto è il progetto grafico

Uno dei principi più sottovalutati nel settore della comunicazione visiva è il vuoto . Quando si progetta una soluzione creativa non bisogna MAI pensare a “cos’altro posso inserire” ma piuttosto “cosa posso togliere”. L’obbiettivo di un buon design della comunicazione è eliminare l’eliminabile, ridurre il riducibile, in altre parole creare il vuoto.

Bandiera Giapponese

Il vuoto ti aiuta a riempire

Riempire una pagina di parole, immagini, decorazioni (Aiuto!) loghi, messaggi, informazioni e colori non fa altro che creare confusione e distrarre il fruitore complicando comprensione dell’artefatto. Isolare gli elementi principali da tutto il resto aiuta a veicolare correttamente il messaggio che vogliamo trasmettere.

Gestire il vuoto

Come detto, questo principio ci aiuta a mettere in risalto gli elementi chiave del messaggio. Avete mai provato a cercare un ago in un pagliaio? Il graphic design ha lo scopo di prendere l’ago e metterlo su un tavolo scuro…In bella vista. L’ago è il nostro messaggio.

Svuotando possiamo sottrarre il futile e aggiungere il significato.

Facciamo attenzione però a non confondere il vuoto con il nulla. Il primo deve essere gestito con sapienza o rischia di prendere il sopravvento, non tanto quantitativamente ma qualitativamente, diventando nulla. Esso non dev’essere lo scarto di una composizione grafica, ciò che rimane dopo l’inserimento degli elementi ma il risultato di una precisa scelta progettuale. Questo è essenziale per creare contrasto e il contrasto è uno dei pilastri della comunicazione visiva e non solo.

Per far questo è necessario utilizzare le giuste proporzione per la disposizione e la dimensione degli elementi, proporzioni che possiamo trovare grazie all’impiego di canoni universali come quelli della sezione aurea. Il rapporto aureo si costruisce attraverso leggi matematiche presenti in natura, leggi che regolano persino l’universo. Un esempio su tutti: le lettere di un carattere tipografico sono studiate per creare il giusto contratto (tra vuoto e pieno) al fine di favorire la lettura.


Conclusione

Gestire il vuoto non è facile e il motivo per il quale si tende a riempire è la mancanza di idee. Spesso quando non c’è di base una forte idea o quando non si sa con esattezza cosa comunicare si tende a riempire un artefatto per arricchirlo o per la smania di voler comunicare per forza tutto. Il più delle volte conviene scegliere quello che vogliano trasmettere e trasmetterlo con un progetto grafico pulito, preciso ed essenziale

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Autore dell'articolo: Roberto Maiolino

Docente presso Alps Digital Academy | Founder & Editor presso Grafik | graphic & web designer freelance

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