Come è fatto un libro

Foto di stevepb da Pixnio

Nell’articolo precedente dedicato ai supporti grafici, abbiamo visto pieghevoli, volantini e opuscoli scoprendo le differenze cercando di comprenderne le caratteristiche e principali funzioni. Abbiamo suddiviso il mondo dei supporti grafici con più pagine in due macro-famiglie: Pieghevoli e rilegati. Mentre nel precedente articolo abbiamo dato maggiore focus ai pieghevoli, in questo articolo approfondiamo i supporti rilegati parlando del principe dei rilegati, il libro.

Cos’è un libro?

Sembra una domanda banale ma provate a dare una definizione. Cos’è un libro? Sostanzialmente un libro è un qualsiasi insieme di fogli rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Quindi, qualsiasi rilegato può essere in qualche modo essere considerato un libro: un catalogo, una rivista o un manuale sono tutti dei libri. Ciò che cambia è il contenuto. Tuttavia l’UNESCO, nel 1964, tenta di raccomandare una definizione più stringente, separandolo dagli altri supporti rilegati.

il libro è una pubblicazione stampata, non periodica, con più di 49 pagine. 

UNESCO, Raccomandazione del 1964

Al di sotto di tale numero, quindi, dovremmo parlare più propriamente di opuscolo, libriccino o libretto ma soprattutto non dovremmo considerare libri le riviste periodiche. Inoltre, quando un libro contiene testi scritti oltre ad essere un supporto grafico è anche e soprattutto, un artefatto letterario. Esso può essere composto da pagine stampate o da manoscritti…o perché no, da entrambe le cose.

Anatomia del libro

Conoscere come è fatto un libro e come vengono chiamate le varie parti che lo compongono è fondamentale per graphic designer, tipografi ed editori. Quindi, bando alle ciance, e andiamo ad analizzare il libro in tutte le sue componenti:

Parte esterna del libro

  • Taglio – il taglio è determinato dall’insieme dei fogli tagliati, raggruppati (tetti fascicoli) e rilegati. Esso è composto da quattro parti
    • Testa – Ovvero il taglio superiore
    • Piede – Ovvero il taglio inferiore
    • Margine di taglio – detto anche margine esterno ed è la parte laterale non protetta dalla copertina
    • Margine di cucitura – Il margine interno, in cui le pagine vengono rilegate ed è (di solito) protetta dalla copertina
  • Copertina – La parte esterna è rappresentata da un involucro chiamato coperta o copertina. Esso può essere costituito da la stessa carta delle pagine interne (auto-copertinato), da una carta più pesante, da un cartoncino o da un materiale completamente diverso. Spesso la copertina è composta da più materiali lavorati insieme ed è soggetta a lavorazioni che ne aumentano il prestigio, dette nobilitazioni.

    Le copertine possono essere, inoltre, della stessa misura del taglio oppure leggermente più grandi, creando una parte sporgente (rispetto alle pagine) detta unghiatura. Nei libri antichi venivano spesso utilizzate copertine rigide con le punte rinforzate da appositi angoli dette punte, per ridurre l’usura.

    Ogni copertina è fatta sostanzialmente da due piatti (o specchi) uniti da un dorso. Nei moderni libri con copertina morbida o brossura, essa costituita da un unico foglio o cartoncino che formano le 4 facciate di copertina (sue esterne e due interne. Invece, nel caso di copertine cartonate si possono distinguere le seguenti parti:
    • Piatto anteriore – Costituisce la Prima di copertina nei cartonati ed è la parte frontale del libro quando esso è chiuso. In questa parte vengono spesso riportate le informazioni principali come: il titolo del libro, l’autore o l’eventuale casa editrice. Inoltre, essendo la facciata frontale del libro, viene spesso sfruttata per rendere il libro interessante attraverso una progettazione grafica dedicata (a volte anche separata da quella fatta per le pagine interne) o un immagine. Il “risvolto della medaglia” cioè la faccia del piatto che è interno al libro (quando e chiuso) è la seconda di copertina che generalmente nei libri letterari non è stampata ma in altri casi può esserlo, come ad esempio delle riviste o di alcuni cataloghi.
    • Piatto posteriore – Esso rappresenta a libro chiuso il retro, o meglio la quarta di copertina. In questa facciata vengono spesso riportate alcune informazioni secondarie. Nel caso di libri commerciali, una sinossi del libro o delle citazioni e il codice a barre (ovvero l’ISBN). Nel caso di li cataloghi o libri aziendali potrebbero esserci le informazioni dell’azienda. In questo caso la parte interna del piatto è chiamata terza di copertina.
    • Dorso – Il dorso del libro o la costa, è la parte laterale che unisce i piatti e ricopre i fascicoli proteggendo il margine di taglio. Costituisce una parte importante del libro perché si vede quando esso è riposto di taglio su una libreria. Nei libri più antichi si divideva in nervi e caselle. Nei libri commerciali viene riportato in genere il titolo, l’autore e il logo della casa editrice.
    • Capitello – Rinforzo cucito alle due estremità del dorso, con fili di cucitura di diverso colore alternati. In molte edizioni odierne, sono presenti dei finti capitelli incollati, per simulare una legatura a filo ove c’è una legatura incollata.
    • Cuffia – Parte della rilegatura alle estremità del dorso (assente nella brossura), sostenuta dal capitello della rilegatura su cui si appoggia leggermente. In corrispondenza dei tagli avremo la cuffia di testa e quella di piede.
  • Sovracopertina – Alle volte, soprattutto nelle moderne edizioni commerciali, l’impatto grafico della prima di copertina viene ridotto al minimo e la quarta viene lasciata completamente vuota. Questo può succedere quando è prevista una sovracoperta, ovvero un foglio unico che avvolge tutta la copertina e si chiude tra la seconda di copertina, le pagine e la terza di copertina attraverso gli appositi risvolti dette anche alette. In questo caso la grafica della prima e le informazioni della quarta vengo riportate sulla sovracopertina e le alette vengono sfruttare per aggiungere una biografia sull’autore o una breve recensione.

Parte interna del libro

Internamente il libro presenta una serie di pagine che possono essere rilegate con varie tecniche sul margine di cucitura. Ci possono essere o meno alcune pagine standard:

  • Risguardo – Aprendo il libro, in alcuni casi, soprattutto se libri antichi o che voglio trasmettere una sensazione di prestigio, possiamo trovare un foglio (in genere di materiale diverso da copertina e pagine) piegato a metà e attaccato alla terza di copertina da un lato, che fa da protezione alle pagine del libro. Questo foglio è chiamato riguardo o carta di guardia, anteriore se è ad inizio libro posteriore a fine libro. Questi fogli non fanno parte delle pagine e pertanto non vengono contati nella numerazione.
  • Occhietto – L’”occhietto” è una pagina con un titolo (della serie o della collana) che precede il frontespizio. Nei libri suddivisi in più parti, si possono avere occhietti intermedi. Alcune case editrici utilizzano degli occhietti finali anche con scopi promozionali (pubblicazioni della stessa collana o libri dello stesso autore).
  • Frontespizio – Il “frontespizio” è la pagina all’inizio della pubblicazione dove vengono presentate le informazioni del volume. Nelle prime stampe, il frontespizio era piuttosto ricco, riportando tutte le note del libro, anche in forma di componimento poetico e con elementi decorativi. In alcune pubblicazioni moderne, con l’utilizzo della rilegatura, le decorazioni si sono trasferite nella copertina e i dati di pubblicazioni nel colophon (in genere il retro del frontespizio stesso), lasciando qui solo titolo, autore ed editore.
  • Colophon – Il “colophon” o “colofone” può seguire il frontespizio oppure chiudere il volume in ultima pagina, riportando le informazioni sulla traduzione del testo, sulla casa editrice, la detenzione dei diritti d’autore, la particolare edizione che si sta visionando e la versione originale, i riferimenti allo stampatore, al luogo e data di stampa.
  • Sommario – al contrario dell’indice (spesso vengono confusi), è un breve riassunto degli argomenti trattati in un libro e va posto alla fine del libro o del capitolo a cui si riferisce. Non si limita ad elencare i numeri di pagina, ma riporta in forma sintetica i contenuti discussi. In alcuni saggi, un breve sommario viene riportato direttamente nella quarta di copertina.

La rilegatura

Come si intuisce tra le righe sopra, non si può parlare di anatomia del libro senza parlare di rilegatura. Con questo termine si intende il procedimento con cui viene materialmente assemblato un libro, con varie tecniche di legatoria, unendo un certo numero di fogli separati alla copertina. Il settore della tipografia occidentale moderna prevede diversi tipi di rilegatura che variano per materiali utilizzati, procedimenti e struttura. Vediamo i più diffusi tipi, non solo per i libri in senso stretto ma anche per tutti gli altri supporti rilegati

  • Rilegatura a spirale – Per rilegatura a spirale (o rilegatura Wire-O) consiste in un filo metallico o un “pettine” in filo metallico che viene inserito all’interno di una serie di fori precedentemente punzonati nel blocco di pagine, stampate fronte retro.
  • Incollaggio in piega – Questo tipo di rilegatura prevede l’applicazione di una colla sulle linee di piegatura presenti. I fogli vengono quindi incollati e successivamente piegati e tagliati.
  • Pinzatura a sella – Conosciuta anche con il nome “aggraffatura con punto metallico” o rilegatura a sella, in questa tecnica i fogli di stampa, vengono piegati a metà, inseriti l’uno dentro l’altro e uniti in corrispondenza della piega del dorso mediante dei punti in filo metallico in un’unica operazione. Successivamente il blocco viene refilato sui tre lati.
  • Rilegatura in brossura fresata – In questo caso, i fogli piegati vengono raccolti uno dietro l’altro ma affinché la colla riesca a penetrare a fondo nelle fibre di carta, il dorso viene fresato e irruvidito. In seguito a questo passaggio sarà possibile applicare la colla sulla nervatura (o il dorso) mediante un rullo o degli ugelli e, successivamente, pressare la copertina sulla colla non ancora essiccata. Il refilo su tre lati rappresenta la fase conclusiva di tutta la procedura
  • Cucitura a filo refe – Questa tecnica è la più pregiata (e costosa) ma anche la più resistente. Prevede, prima di tutto, la piegatura dei singoli fogli di stampa, i quali vengono successivamente raggruppati in singoli fascicoli detti segnature. Queste vengono cucite insieme formando così il corpo del libro (cordonatura). Quest’ultimo viene quindi incollato sul dorso e tagliato su tre lati. Una volta cucito e incollato, al corpo del libro sarà possibile applicare la copertina. Con questa tecnica si possono realizzare libri con copertine cartonare, spessorate e rigide di ogni tipo, rendendo il libro un prodotto prestigioso e rifinito

Il tema della legatura e confezionamento di libri e supporti rilegati è un argomento vasto che merita uno o più articoli dedicati ma questo elenco è fondamentale per avere una panoramica generale e comprendere meglio l’anatomia stessa dei libri.

Conclusione e breve riflessione

Il libro non nasce con la stampa ma per gran parte della storia era un insieme di manoscritti e artefatti, con fregi, decorazioni e copertine spesso molto complesse. Nonostante ciò la storia del libro è direttamente collegata alla storia della stampa e all’evoluzione delle tecniche di riproduzione iconografica ma allo stesso tempo da esso è dipesa la storia della conoscenza umana, delle divulgazione scientifica e dell’intera società. Dalla diffusione della stampa a caratteri mobili di Gutemberg, dal 1945, si può considerare il primo vero mass-media. In genere, quindi, il libro è visto come uno strumento di diffusione della conoscenza ma chi opera nel settore della comunicazione visiva è molto di più, un potente strumento di comunicazione e per tale ragione deve essere conosciuto in tutte le sue parti.

Autore dell'articolo: Roberto Maiolino

Formazione professionale da graphic designer, lavoro nel settore nel marketing tradizionale e digitale. Una figura unica per la grafica, la comunicazione e l’advertising. Da anni lavoro per le aziende sul territorio nazionale e per le agenzie di comunicazione del Trentino-Alto Adige. www.robertomaiolino.it

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