Design: Il colore nella comunicazione visiva

Introduzione al colore

Nel precedente articolo dedicato al mondo del design e della comunicazione visiva, abbiamo parlato di astrazione e semplicità. In questo articolo affrontiamo un argomento abbastanza ampio e spesso complicato. Il colore

Da sempre il colore ha rappresentato un elemento di costruzione delle opere d’arte visiva, soprattutto nel mondo della pittura. I pittori classici studiarono il colore e il modo di riprodurlo in tutte le sue sfumature, al fine di esaltare la bellezza del mondo che ci circonda. Gli impressionisti studiarono modi nuovi per produrre sfumature, movimenti e colori. Gli espressionisti lo utilizzarono per suscitare emozioni e sensazioni nuove. Quest’ultimi aprirono le  porte all’età moderna, che vede il colore come un grande protagonista e strumento di comunicazione ed espressione.

Perché vediamo i colori?

Il colore è l’interpretazione che il nostro cervello elabora di determinati impulsi elettrici inviati dal nostro occhio. Il colore esiste dove c’è luce. La luce infatti è la porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall’occhio umano. Il nostro occhio è in grado, non solo di percepire questa precisa porzione delle onde elettromagnetiche ma anche di distinguere le differenti lunghezze d’onda di questo cosiddetto spettro visibile. Ogni lunghezza d’onda corrisponde ad un colore.

Il colore nel design

Il colore non è solo un elemento di decoro nell’ambito della comunicazione visiva ma assume un ruolo comunicativo anche con risvolti psicologici e sociologici. La psicologia dei colori è un settore di ricerca che indaga sui possibili effetti emozionali che un determinato colore può suscitare. Tuttavia gli effetti significativi hanno origine dall’esperienza di ogni singolo individuo. Le associazioni di colore e la loro interpretazione dipendono dall’educazione, appartenenza sociale ed esperienza personale.

Il rosso è il colore spesso associato al fuoco. Quindi può indicare energia o passione ma è anche il colore del sangue, quindi, pericolo o paura. Il bianco nelle culture occidentali è il colore della purezza ma in Oriente, lo stesso colore rappresenta, in molte culture, la morte. In questo senso, la corretta analisi e conoscenza del target a cui si fa riferimento può essere fondamentale. Tenendo presente queste premesse, possiamo provare a comprendere che tipo di sensazioni si possono associare ad un colore.

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Cuori caldi

Analisi eseguite su colori come il rosso e l’arancione rilevano che questi aumentano la pressione sanguigna e stimolano la produzione di adrenalina con effetti di eccitazione generale. L’arancione, il rosso ma anche il giallo sono considerati colori caldi e per tanto tendono ad esprimere calore, energia e movimento. Giocando con le varie sfumature si possono ottenere effetti più intensi o smorzati come nel caso di quei rossi che tendono al marrone suggerendo colorazioni autunnali.

Anche il giallo gode della fama di essere un colore vivace come l’arancione. Essendo considerato un colore molto brillante esso viene spesso associato alla felicità e all’ottimismo, non a caso, viene utilizzato per gli smiley e succesivamente gli emoction dei social network.

Sangue freddo

In generale tutti i colori freddi, dal verde all’azzurro, hanno un effetto calmante che riduce la tensione emotiva. Il verde è il colore più ampiamente percepito dall’occhio umano, riusciamo a vedere più sfumature di verde che di qualsiasi altro colore. Questo è il colore associato alla natura, che esprime speranza, prosperità, pace o armonia. Provoca reazioni di quiete e serenità.

Blu e azzurro sono i colori del cielo e del mare, due cose molto ampie del quale, spesso, non si riesce a vederne la fine. Anche per questa ragione questi colori sono associati a concetti come l’apertura (Mentale ed emozionale), la fiducia e l’intelligenza. Analisi su questi colori dimostrano che essi tendono a ridurre l’appetito, probabilmente proprio perché, in natura, è assai difficile trovare cibi di colore blu. Ma se portiamo il blu ad una sfumatura più scura, tendente al nero, il paesaggio suscitato è quello della notte, della vita notturna e  di tutto ciò che è misterioso come la magia.

Gli opposti si attraggono

Come già detto il bianco, in Occidente, è associato a concetti come la purezza, la luminosità e spesso la perfezione; Questo colore che riflette al meglio la luce può essere identificato come il più sincero, schietto, chiaro e facile da comprendere. Per questo è spesso utilizzato per il design di strumenti di alta tecnologia.

Il Nero ha spesso una connotazione negativa. Il colore associato alla morte, al male, all’oscurità. Tuttavia è un colore che affascina, come il blu scuro rappresenta tutto ciò che è misterioso o addirittura ignoto. L’ignoto fa paura ma spesso affascina, il nero non riflette nulla quindi nasconde con severità ed eleganza. Per questo è spesso il colore che esprime potenza e forza. Un colore spesso utilizzato nell’alta moda, nelle auto di lusso come nel graphic design. Il rapporto proporzionato tra il nero e il bianco, notoriamente famosi per essere gli opposti assoluti, rappresenta l’equilibrio, lo yin e lo yang. Per tanto i grigi e i bianco-neri rappresentano l’equilibrio e la stabilità.

Conclusione

Ancor più importante della scelta del colore è la scelta degli accostamenti di colore. Per capire i diversi effetti che possiamo scaturire con gli accostamenti cromatici è necessario comprendere la natura dei colori. Nel prossimo articolo vedremo come si possono suddividere i colori, come si possono accostare e come vengono utilizzati nel mondo digitale e nella stampa.

Autore dell'articolo: Roberto Maiolino

Formazione professionale da graphic designer, lavoro nel settore nel marketing tradizionale e digitale. Una figura unica per la la grafica, la comunicazione e l’advertising. Da anni lavoro per le aziende sul territorio nazionale e per le agenzie di comunicazione del Trentino-Alto Adige. www.robertomaiolino.it

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