Come utilizzare i Pantone

In questo articolo parleremo dei celebri colori Pantone. Nel precedente articolo abbiamo introdotto i concetti fondamentali del colore ed il loro possibile utilizzo nel design. Tuttavia, per comprendere realmente come utilizzare i colori dobbiamo capire come essi vengono riprodotti.

Come sappiamo una tecnica molto utilizzare per riprodurre i colori (e le immagini) in un dispositivo elettronico è la sintesi additiva, come il modello RGB uno standard quasi universale almeno nel settore informatico. Per quanto riguarda, invece, la stampa il discorso è più complesso soprattutto quando dobbiamo riportare in stampa qualcosa che abbiamo progettato a “video”. Benché esistono diverse tecniche di stampa possiamo dire che i due modelli maggiormente utilizzati sono la quadricromia (Modello CMYK) e l’esacromia due modelli che utilizzano una sintesi sottrattiva.

Il problema della corrispondenza

Un determinato colore che vediamo su un display (Quindi con sintesi additiva) sarà riprodotto in maniera leggermente differente (a volte molto differente) se stampato un supporto fisico. Le variabili che entrano in gioco quando si cerca la corrispondenza dal display alla stampa sono tante, forse troppe: Dai profili colore utilizzati, al tipo di carta o superficie, dalle impostazioni del proprio monitor alla percentuale di umidità dell luogo in cui avviene la stampa. Inoltre il modello di stampa a sintesi sottrattiva non permette di riprodurre alcune tinte di colore.

Si è reso, dunque, necessario avere un sistema di riferimento per catalogare, riconoscere e soprattutto riprodurre tutti i colori; Un sistema che permetta al progettista di avere un riferimento univoco per la scelta dei colori, da un lato e un modello di stampa fedele ed efficace dal punto di vista cromatico, dall’altro. Per queste ragioni il PANTONE COLOR System è diventato lo standard internazionale che ogni designer dovrebbe conoscere.

Cos’è Pantone?

Pantone Inc. è un’azienda statunitense che si occupa principalmente della catalogazione dei colori e della produzione di sistemi di identificazioni che sono diventati nel tempo uno standard internazionale in diversi settori commerciali e industriali. Il celebre Pantone Matching System, è divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica, l’industria e il settore scientifico.

L’azienda fu fondata nel 1962 a Carlstadt, New Jersey (USA), da Lawrence Herbert ma è stata acquisita per 180 milioni di dollari dal colosso americano X-Rite nell’ottobre del 2007.

PMS

Con il Pantone Matching System, messo a punto negli anni 50, è stato realizzato un catalogo di 1144 colori PMS a cui sono stati aggiunti , nel 2007, altri 2000 colori detti GOE. Tuttavia ogni anno vengono aggiunti nuove sfumature e nuovi campioni, nel solo 2016 sono state annunciate 112 nuove tonalità, arrivando oggi ad un totale di 1.867 di sole tinte PMS.

A differenza del sistema CMYK o del RGB, nel PMS ogni campione di colore Pantone è tradotto in un codice univoco che serve a identificarlo e riprodurlo ogni volta che lo si desidera. In questo modo si avrà una precisione quasi assoluta nella resa cromatica oltre al vantaggio di riuscire a riprodurre colori che con la sola quadricromia sono impossibili da riprodurre. Per questa ragione per la stampa della maggior parte dei colori PMS è necessaria l’aggiunta di una lastra con inchiostro Pantone dedicata, che rende il sistema di stampa in pantone più dispendiosa di quella tradizionale. Proprio per questo motivo è consigliabile utilizzare i colori Pantone in un file solo quando la stampa seguirà questo standard e soprattutto quando il budget lo permette. 

Codici e mazzette

Il PANTONE Color System è l’insieme dei sistemi di catalogazione e identificazione colore. Possiamo dividere l’intero catalogo in sistemi al quale sarà associata una (costosa) famigerata Mazzetta Pantone.

Solid Color System 

Nelle PANTONE FORMULA GUIDES e SOLID CHIPS sono catalogate 1.114 tinte del PANTONE MATCHING SYSTEM® per la stampa su carta. La maggior parte di queste tinte sono identificate con un numero di tre o quattro cifre(PANTONE 185 C) , una piccola parte sono colori nominati come ad esempio le 14 tinte base (esp. PANTONE Orange 021 M), tutti seguiti da un suffisso che indicano:

  • C = Coated o gloss paper
  • U = Uncoated
  • M = Matte o dull paper

Four–color process

Le mazzette PANTONE 4–COLOR PROCESS guides (coated e uncoated) offre una collezione di oltre 3.000 colori riproducibili in CMYK. (esempi: PANTONE DS 1-4 C, PANTONE DE 250-1 U)

Goe System

Tutti i colori Goe che trovate nelle mazzette GoeGuides ed GoeSticks sono identificati da un gruppo di tre numeri. Il primo gruppo di numeri va da 1 a 165 ed indica la famiglia di colori relativa. Il gruppo intermedio da 1 a 5 indica la pagina all’interno della famiglia di colori. L’ultimo gruppo di numeri da 1 a 7 identifica la posizione del colore nella pagina.

Le altre guide

Esistono ovviamente anche altre guide con relative mazzette di campioni che vengono utilizzate nel mondo della moda o dell’interior design, come la FASHION + HOME  PAINTS + INTERIORS che potete riconoscere dai suffissi TXP o TC.

Esistono anche le guide per la conversione di alcune tinte PMS in quadricromia o addirittura in esacromia e si chiamano rispettivamente COLOR BRIDGE® e SOLID IN HEXACHROME®.

Conclusione

I colori Pantone possono anche essere utilizzati per assicurarsi che la resa cromatica sarà esattamente come da nostra richiesta o per riprodurre colori in stampa altrimenti non riproducibili. Consultando le mazzette Pantone, che si possono acquistare sul sito ufficiale, possiamo quindi identificare il colore che desideriamo e integrarlo nel nostro progetto. In questo modo a prescindere dal tipo di sistema con cui sviluppiamo in nostro progetto grafico, sapremo sempre con certezza quale colore sarà restituito in stampa indipendentemente da come lo vediamo sul display. 

Per concludere volevo suggerirvi un interessante strumento che da qualche anno mette a disposizione l’azienda statunitense, gratuitamente, sul proprio sito. Attraverso il convertitore è possibile trovare con grande facilità l’abbinamento giusto per ogni colore Pantone: è sufficiente inserire il codice di riferimento e saranno loro stessi a fornire tutte le possibilità consigliate.

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Autore dell'articolo: Roberto Maiolino

Docente presso Alps Digital Academy | Founder & Editor presso Grafik | graphic & web designer freelance

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